Da Galtellì a Ottana, passando per Orotelli, un itinerario di 71 chilometri alla scoperta delle chiese di San Pietro, San Giovanni e San Nicola. Un percorso tra architettura romanica, affreschi medievali e tradizioni popolari.
Tre antiche cattedrali, altrettanti borghi ricchi di storia e un itinerario che attraversa il cuore della Sardegna. È il percorso dedicato alle chiese medievali di Galtellì, Orotelli e Ottana, testimonianze di un patrimonio religioso e artistico che continua ad attirare visitatori e studiosi.
Il viaggio si sviluppa lungo 71,7 chilometri, percorribili in automobile in circa un’ora e 15 minuti, collegando la Baronia alle zone interne dell’Isola.
La prima tappa è Galtellì, ai piedi del monte Tuttavista, dove sorge la chiesa di San Pietro, antica cattedrale della diocesi locale.
L’edificio custodisce uno dei più antichi cicli di affreschi medievali della Sardegna, con raffigurazioni dell’Esodo e di episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. La chiesa compare anche nel romanzo Canne al vento di Grazia Deledda ed è inserita nel Parco Deleddiano.
Proseguendo verso l’interno si raggiunge Orotelli, dove la chiesa di San Giovanni fu cattedrale per 23 anni. Costruita in trachite rossa, presenta un campanile decorato con bassorilievi e cornici.
Il borgo conserva inoltre importanti tradizioni popolari, tra cui quelle legate ai Thurpos, caratteristiche maschere del carnevale locale.
L’itinerario termina a Ottana, sede della monumentale chiesa romanica di San Nicola, riconoscibile per l’alternanza cromatica tra basalto nero e trachite rosa.
Cattedrale dal XII al XVI secolo, conserva la Pala di Ottana, prezioso polittico trecentesco raffigurante i santi Francesco e Nicola.
Anche qui la cultura popolare occupa un ruolo centrale, grazie alle celebri maschere dei Boes e Merdules, protagoniste del Carnevale e dei Fuochi di Sant’Antonio.
Un itinerario che unisce arte sacra, letteratura e folklore, valorizzando tre importanti testimonianze della Sardegna medievale.