Dal 5 all’11 novembre 2025 torna la festa popolare con sagra, processione, falò e musica. Protagonisti: le fave, i malloreddus e “Su Fogadoni”
Sanluri si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi santi più amati con la tradizionale Festa di San Martino, in programma dal 5 all’11 novembre 2025. Un evento che ogni anno richiama centinaia di visitatori, capace di unire religiosità, identità popolare e cultura gastronomica in una celebrazione che coinvolge l’intera comunità.
Il triduo di preparazione si svolgerà dal 5 al 7 novembre, con la Santa Messa nella chiesa di San Martino, preludio ai giorni centrali della festa che vedranno alternarsi momenti di spiritualità, folclore e convivialità.
Sabato 8 novembre la manifestazione entrerà nel vivo: dalle 11:00 apriranno gli stand enogastronomici, dove sarà possibile degustare dolci tipici, vino e specialità locali preparati con cura dalle signore del Comitato. Alle 12:00 inizierà la distribuzione delle celebri fave cucinate secondo la tradizione sanlurese, accompagnate dai malloreddus alla campidanese e salsiccia arrosto, protagonisti indiscussi della sagra popolare che si svolge nel cuore del paese.
Il pomeriggio sarà segnato da un momento fortemente simbolico e identitario: alle 18:00, il simulacro restaurato di San Martino sarà portato in corteo dalla chiesa di San Lorenzo a quella omonima, accompagnato da fedeli e figuranti in costume tradizionale. Subito dopo, la benedizione e l’accensione del grande falò “Su Fogadoni de Santu Matì”, antico rito comunitario che rappresenta la luce e il calore della devozione collettiva. La serata si concluderà con il concerto dei Feedback – U2 Cover Band, a partire dalle 21:00.
Domenica 9 novembre si aprirà con la Santa Messa delle 9:00, seguita dalla tradizionale pedalata per le vie di Sanluri Stato e dalla riapertura della sagra gastronomica. Il momento più atteso sarà nel pomeriggio, con la solenne processione del simulacro di San Martino, accompagnata dalla Banda Musicale “A. Ponchielli” diretta dal maestro Paolo Argiolas e dalle suggestive melodie delle launeddas suonate dai maestri Vincenzo Cannova ed Eliseo Fiorentino.
A seguire, la Santa Messa solenne sarà presieduta dal vescovo di Ozieri, mons. Corrado Melis, e animata dalla Corale Polifonica N.S. delle Grazie. Al termine della funzione, spettacolo pirotecnico davanti alla chiesa di San Martino e, alle 20:00, serata musicale con il gruppo folk Làkanas, per chiudere in musica un giorno di intensa partecipazione.
I festeggiamenti si concluderanno martedì 11 novembre, giorno di San Martino, con la Messa in onore del Santo Patrono, che suggellerà una settimana di eventi vissuti all’insegna della fede, della tradizione e della condivisione.
Per tutta la durata dell’evento sarà disponibile il menù “San Martino”, composto da fave o malloreddus alla campidanese, salsiccia arrosto, pane, dolce e un bicchiere di vino o acqua, al prezzo popolare di 12 euro.
Un’occasione autentica per vivere lo spirito più profondo di Sanluri, dove ogni gesto e ogni sapore raccontano una comunità che custodisce e rinnova con orgoglio le proprie radici.