Tra loggiati campidanesi, artigiani e degustazioni, il centro storico si anima con la Sagra del Civraxu
Riscoprire la memoria, valorizzare il passato e rivivere l’autenticità dei mestieri di una volta. È questo lo spirito che anima la Festa del Borgo di Sanluri, una manifestazione all’aperto nata alla fine degli anni ’90 con l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico del paese attraverso il recupero delle tradizioni e degli scorci più caratteristici.
Negli anni, la festa è cresciuta fino a diventare uno degli eventi culturali più sentiti della zona, capace di coinvolgere tutta la comunità grazie alla partecipazione attiva degli abitanti e delle associazioni cittadine. Le vie acciottolate e i loggiati campidanesi del borgo si trasformano per l’occasione in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove si può assistere alla ricostruzione degli antichi mestieri e ammirare l’abilità di artigiani del legno, della pietra, del metallo, della ceramica e della fibra vegetale.
I maestri di bottega sono i protagonisti assoluti della manifestazione, mostrando dal vivo le tecniche tramandate di generazione in generazione. Le loro mani raccontano storie di saperi antichi, che ancora oggi riescono a emozionare e coinvolgere adulti e bambini. Accanto a loro, banchi dedicati ai manufatti artigianali e spazi per la degustazione di prodotti tipici, preparati seguendo ricette storiche e metodi tradizionali.
L’ingresso al centro storico avviene da uno dei quattro antichi accessi del borgo: Sa potta de su Casteddu, Potta Noba, Sa Muralla e Portaleddu, nomi che rimandano al sistema difensivo del paese e che oggi segnano l’ingresso in un’atmosfera fuori dal tempo.
La Festa del Borgo si arricchisce anche della Sagra del Civraxu, il celebre pane tradizionale di Sanluri, realizzato con farine locali e cotto nel forno a legna secondo un procedimento rigoroso e identitario. Il Civraxu non è solo un alimento, ma un simbolo di cultura e ospitalità, offerto con orgoglio durante l’evento ai visitatori, che possono gustarlo in abbinamento a formaggi, salumi e vini tipici.
Degustazioni, dimostrazioni artigiane, musica popolare e antiche ricette si fondono in un’esperienza immersiva, che permette di riscoprire il valore della manualità e della condivisione. Il tutto si svolge in uno scenario autentico, fatto di case storiche, cortili in pietra e profumi che raccontano la Sardegna più genuina.
Un evento che ogni anno richiama un pubblico sempre più ampio, desideroso di scoprire la bellezza di un borgo che, pur proiettato verso il futuro, non dimentica le proprie radici.