Dal 12 al 17 febbraio la Gallura celebra il suo Carnevale storico con cinque sfilate, carri allegorici e oltre 4mila figuranti
Entra ufficialmente nel vivo il Carrasciali Timpiesu 2026, in programma a Tempio Pausania dal 12 al 17 febbraio, uno degli eventi più identitari, partecipati e riconoscibili della Sardegna. L’edizione di quest’anno si presenta con un titolo fortemente evocativo, “Cronache dal tempo, paddhosi d’arimani, scunsaltati di dumani”, che racchiude il senso profondo della manifestazione: un viaggio allegorico tra passato e futuro, tra memoria collettiva, ironia e sguardo critico sul presente.
Il Carrasciali Timpiesu è organizzato dal Comune di Tempio Pausania, dall’Assessorato comunale al Turismo e Spettacolo e dalle numerose associazioni cittadine che da sempre curano ogni dettaglio della festa più amata in Gallura. «Il Carnevale ha un enorme valore sociale: è uno spazio di gioia e condivisione, ma anche un evento con importanti ricadute economiche per la città», ha sottolineato il sindaco Gianni Addis, evidenziando il ruolo centrale della manifestazione per l’identità e lo sviluppo del territorio.
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 c’è l’imminente apertura del Museo del Carnevale, che sarà protagonista già sabato 7 febbraio con un pomeriggio di festa negli Hangar, in attesa dell’inaugurazione ufficiale. Un luogo simbolico che rafforza il legame tra memoria storica e creatività contemporanea. Centrale sarà anche il ruolo dei gruppi estemporanei, che per la prima volta avranno una sfilata interamente dedicata, riconoscendo il valore della satira spontanea e dell’inventiva popolare.
Il programma prevede cinque sfilate, un calendario ricco che accompagnerà il pubblico in un crescendo di partecipazione e coinvolgimento. Oltre alle tradizionali sfilate del giovedì grasso, della domenica e del martedì, sono previste la sfilata dei bambini il lunedì e, come assoluta novità, la sfilata del sabato, interamente riservata ai gruppi estemporanei. Una scelta che rafforza il carattere libero, irriverente e profondamente locale del Carrasciali.
Negli Hangar del Carnevale, i carrascialai lavorano da mesi per dare forma alle figure che scandiranno il tempo della festa. Accanto agli immancabili Re Giorgio e Mannena, simboli centrali del Carnevale tempiese, sono in costruzione dieci carri a concorso, inclusi quelli provenienti da Aggius e Badesi, affiancati da carri speciali e tre carri ospiti. In totale, saranno circa quattromila i figuranti che prenderanno parte alle sfilate, trasformando Tempio in un grande teatro a cielo aperto.
Le maschere restano le vere protagoniste: gigantesche, artigianali, fortemente espressive, ma anche imprevedibili e pungenti nel caso dei gruppi estemporanei. Dietro i volti e i costumi si nascondono allegorie sottili, spesso comprensibili soprattutto ai residenti, ma sempre capaci di colpire e raccontare la realtà con ironia, satira e spirito critico. È una cifra stilistica profondamente legata al carattere dei tempiesi, che durante i giorni del Carrasciali si esprime attraverso battute, burle, doppi sensi e sberleffi.
Proprio a queste maschere è dedicata la grande novità di sabato 14 febbraio, quando la sfilata devierà verso piazza Gallura, offrendo al pubblico uno spettacolo inedito tra corandoli, musica e satira popolare. Un momento pensato per valorizzare la creatività spontanea e il coinvolgimento diretto della comunità.
Il calendario delle sfilate si aprirà giovedì 12 febbraio con l’ingresso in città di Re Giorgio, proseguirà sabato 14 con la sfilata degli estemporanei, domenica 15 con il matrimonio reale tra Re Giorgio e Mannena, lunedì 16 con la storica sfilata dei bambini del distretto scolastico di Tempio, Aggius e Bortigiadas, e si concluderà martedì 17 febbraio con il processo e il rogo del sovrano, rito simbolico che segna la fine del Carnevale. Come sempre, sarà imponente il servizio d’ordine, elemento fondamentale per garantire sicurezza e serenità a pubblico e protagonisti.
Durante l’intera settimana, Tempio Pausania si trasformerà in un palcoscenico diffuso. Balconi, portoni, piazze e vetrine ospiteranno gigantografie, fotografie, costumi storici e figure in cartapesta, creando un’esperienza immersiva totale, nel segno del motto che accompagna da sempre la manifestazione: “Lu Carrasciali si vive, non si guarda”. Il palco centrale in piazza XXV Aprile sarà il punto di riferimento da cui verranno scanditi i tempi delle sfilate e lette le allegorie dei carri.
Inserito dal Ministero della Cultura tra i Carnevali Storici d’Italia, il Carrasciali Timpiesu è anche in attesa del riconoscimento come patrimonio immateriale dell’Unesco e conferma la sua leadership come carnevale allegorico più famoso e partecipato della Sardegna. Le ultime stime parlano di oltre 100mila presenze complessive, con la conferma degli speciali a cura del Touring Club e dei Borghi più belli d’Italia, oltre a una copertura mediatica sempre più ampia a livello regionale e nazionale.