Nel cuore della città storica, tra Villanova e Castello, un’imponente architettura di fine Ottocento conserva la memoria delle antiche fortificazioni e offre una vista sul capoluogo e sul mare
Nel cuore di Cagliari, il bastione di Saint Remy rappresenta uno dei monumenti più riconoscibili della città. Situato in piazza Costituzione, costituisce un importante collegamento tra il quartiere di Villanova e quello fortificato di Castello, affacciandosi sul punto in cui si incontrano via Garibaldi e via Manno, storiche strade cittadine dedicate allo shopping e alle passeggiate.
Il nome deriva dal barone di Saint Remy, primo viceré piemontese. La struttura è oggi uno dei principali simboli del capoluogo e ospita anche importanti iniziative culturali ed espositive.
Dalle fortificazioni spagnole al monumento ottocentesco
L’attuale complesso monumentale venne realizzato tra il 1896 e il 1902, seguendo un progetto degli architetti Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti, sviluppato a partire da un’idea concepita nella metà dell’Ottocento da Gaetano Cima.
La costruzione in stile classicheggiante sfruttò le antiche strutture difensive della città medievale. Il bastione nacque infatti attraverso lo spianamento e il riutilizzo dei bastioni dello Sperone e della Zecca, costruiti dagli Spagnoli nella seconda metà del Cinquecento.
Il monumento rappresenta quindi il risultato della trasformazione di un sistema difensivo antico in uno spazio urbano monumentale e panoramico.
Lo scalone e la passeggiata coperta
L’impatto architettonico del bastione è dominato dal bianco e dal giallo della pietra calcarea e dalle colonne ornate con capitelli corinzi.
Dalla piazza parte un’imponente scalinata, articolata in diverse rampe che si ricongiungono a metà percorso in un ampio pianerottolo. Da qui si accede alla passeggiata coperta, caratterizzata da ambienti ampi e luminosi, decorati con colori vivaci e scanditi da grandi arcate.
Sotto il grande arco che sovrasta il complesso si trova un’ulteriore scala composta da due rampe circolari. Il percorso conduce alla terrazza Umberto I, uno dei punti panoramici più suggestivi di Cagliari.
Dalla terrazza è possibile osservare il tessuto urbano della città e il paesaggio verso il mare. Il piazzale è inoltre collegato al bastione di Santa Caterina attraverso altre due rampe.
La ricostruzione dopo la guerra
Come numerosi edifici e monumenti cagliaritani, anche il bastione di Saint Remy venne danneggiato durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La scalinata e l’arco di trionfo subirono danni significativi, ma a partire dal 1946 furono ricostruiti fedelmente.
La storia del complesso è stata segnata anche dai diversi utilizzi degli spazi della passeggiata coperta. La struttura nacque come ambiente destinato ai banchetti, ma durante il periodo bellico venne trasformata in infermeria.
Successivamente gli stessi ambienti furono utilizzati come rifugio per gli sfollati, assumendo una funzione legata alle esigenze della popolazione durante una delle fasi più difficili della storia contemporanea della città.
Dalla Fiera alle attività culturali
Nel dopoguerra il bastione tornò progressivamente a essere uno spazio pubblico. Un momento significativo arrivò nel 1948, quando la passeggiata coperta ospitò la prima edizione della Fiera internazionale della Sardegna.
Nel corso dei decenni il complesso ha continuato a cambiare funzione, mantenendo però il proprio ruolo centrale nella vita cittadina. Gli ampi spazi interni sono oggi utilizzati anche per mostre e iniziative culturali.
Il bastione di Saint Remy conserva così, nelle sue pietre e nelle sue trasformazioni, diverse fasi della storia di Cagliari: dalle fortificazioni cinquecentesche alla grande architettura ottocentesca, dalla guerra alla rinascita del dopoguerra, fino alla sua attuale funzione culturale e panoramica.