Nel Palazzo Parpaglia, nel cuore del centro storico, una vasta raccolta archeologica accompagna i visitatori attraverso secoli di storia e cultura della Sardegna
Nel centro storico di Oristano, all’interno dell’ottocentesco Palazzo Parpaglia, si trova l’Antiquarium Arborense, il principale museo della città. La struttura occupa l’edificio dal 1992 e custodisce una ricca collezione di reperti che testimoniano diverse epoche della storia del territorio.
Fondato nel 1938, il museo raccoglie importanti collezioni archeologiche provenienti da differenti donazioni e acquisizioni, tra cui quelle Pischedda, Carta, Sanna Delogu, Pau, Cominacini-Boy e D’Urso-Vitiello.
Al patrimonio del museo si aggiungono inoltre numerosi beni archeologici appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato. Si tratta di circa 10.000 reperti, che contribuiscono ad ampliare il quadro storico e culturale rappresentato all’interno delle sale.
Dall’archeologia all’arte sacra
Il percorso espositivo dell’Antiquarium Arborense non si limita alle testimonianze archeologiche. Tra gli spazi di maggiore interesse figura anche una sala dedicata ai retabli, dove sono conservate opere di particolare pregio artistico e storico.
Tra queste spicca il retablo di San Martino, risalente al XV secolo. La collezione comprende inoltre il retablo del Santo Cristo, realizzato nel 1533, e quello della Madonna dei Consiglieri, datato 1565.
La presenza di queste opere permette di affiancare alla documentazione archeologica anche importanti testimonianze della produzione artistica e religiosa legata alla storia di Oristano e del territorio dell’antico Giudicato di Arborea.
Le ricostruzioni di Tharros e Oristano
Un altro elemento caratteristico del museo è rappresentato dai plastici ricostruttivi che aiutano a comprendere l’aspetto degli antichi centri abitati.
Il primo riproduce Tharros nel IV secolo d.C., offrendo una rappresentazione della città antica in epoca romana. Il secondo ricostruisce invece Oristano nel XIV secolo, durante il periodo giudicale, consentendo di osservare l’evoluzione della città in una fase fondamentale della sua storia.
Questi strumenti completano il percorso tra reperti e opere d’arte, offrendo una lettura più immediata delle trasformazioni subite dagli insediamenti nel corso dei secoli.
Un museo accessibile anche ai non vedenti
Tra le caratteristiche distintive dell’Antiquarium Arborense c’è anche l’attenzione all’accessibilità. Il museo è infatti tra le strutture museali sarde che dispongono di una sezione espositiva specificamente dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti.
Questa particolarità amplia le possibilità di fruizione del patrimonio custodito, favorendo un’esperienza museale rivolta a un pubblico più ampio.
L’Antiquarium Arborense si presenta così come un luogo capace di riunire archeologia, arte e storia locale all’interno di un edificio storico nel cuore di Oristano. Le sue collezioni permettono di attraversare epoche differenti e di conoscere, attraverso reperti e ricostruzioni, alcune delle principali vicende del territorio.